#SOSerrai: il messaggio viaggia sul bus

La raccolta fondi a favore del progetto di recupero dei Serrai di Sottoguda sta già entrando nel vivo grazie a numerosi progetti che veicolano il messaggio sul territorio. A volte in senso letterale… Da alcune settimane, infatti, sta circolando un mezzo Dolomiti Bus interamente dedicato a promuovere il crowdfunding per il ripristino del percorso che attraversa la gola ai piedi della Marmolada, devastato dalla tempesta Vaia del 29 ottobre scorso.

“TAKE CARE OF OUR PLANET”

“Prendiamoci cura del nostro pianeta”. È questo il messaggio di cui Dolomiti Bus, grazie alla collaborazione di EvoBus, ha scelto di farsi ambasciatrice, facendo viaggiare sul territorio bellunese, in Italia e all’estero, 10 pullman con grafiche studiate insieme alla Provincia di Belluno, alla Fondazione Dolomiti UNESCO, alla Fondazione Cortina 2021, al Comune di Auronzo di Cadore, ai Comuni di Belluno e Feltre, all’Unione Montana Alto e Medio Agordino.

Un unico messaggio, ma con tante declinazioni diverse, che vanno dalla promozione di grandi eventi come i Mondiali di Sci 2021 (che hanno nella sostenibilità uno degli obiettivi principali), alla valorizzazione del territorio dolomitico nel suo complesso, fino al perseguimento di risultati specifici, come ha scelto di fare la Fondazione Dolomiti UNESCO. Un obiettivo perfettamente coerente con lo spirito dell’iniziativa, ovvero prendere posizione di fronte alle sfide ambientali globali: la ricostruzione dei Serrai dovrà infatti avvenire tramite un concorso di idee, che andrà a premiare il progetto che meglio coniugherà sostenibilità, accessibilità ai disabili e compatibilità con i cambiamenti climatici, che potrebbero causare eventi analoghi a quelli del 29 ottobre.

UN RAPPORTO CHE CONTINUA

Dura da tempo la collaborazione tra la Fondazione Dolomiti UNESCO e Dolomiti Bus che è diventata anche sostenitrice della Fondazione. L’azienda bellunese dei trasporti è molto attiva nelle promozione della mobilità sostenibile; un impegno testimoniato ad esempio dalla messa in esercizio, nella scorsa primavera, di 30 veicoli a motore euro 6, e dal progetto TrenoBus delle Dolomiti, per promuovere la fruizione del territorio attraverso la bicicletta.